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CORSI TENUTI DA RENATO GRILLI

CORSO PER INSEGNANTI
ORALITA’ E NARRAZIONE
ASPETTI ORALI DELLA NARRAZIONE E DELLA RECITAZIONE POETICA


       
RIVOLTO A INSEGNANTI DELLA SCUOLA                       ELEMENTARE E MEDIA

CONTENUTI
1 -Caratteristiche e funzioni dell’oralità, culture a predominanza scritta / orale
2- Linguaggi della narrazione: narrar danzando, cantando, recitando.
3 -Dal racconto (scritto) alla narrazione (orale): esempi e metodologia.
4 -Poesia e oralità


METODOLOGIE
- Presentazioni e introduzioni (lezioni frontali)
- L’esperienza di Giochà, personaggio ponte: il rapporto con culture a forte componente orale (laboratorio di danza, canto e narrazione)
- Dal Declamatorio Carducci – esercitazioni ( laboratorio di poesia “giocosa”)
- Dal racconto alla narrazione: lavoro per gruppi su materiali proposti dai partecipanti

ARTICOLAZIONE DEL CORSO   6 incontri di due ore, a cadenza settimanale

PARTECIPANTI             

Insegnanti della scuola elementare e media

CONDUZIONE              

       Renato Grilli, laureato DAMS, attore, animatore,          
 formatore

Corso già tenuto presso:
2000/1 Scuole Infanzia di Lugo di Romagna, Alfonsine, Bagnacavallo – Ravenna
2001/2 Istituto Comprensivo Uggiano La Chiesa - Lecce
2002/3 Istituto Comprensivo Scuole Carducci - Bologna



Bibliografia
- AAVV. – Cosi per gioco / Sette secoli di poesia giocosa, parodistica, satirica – Einaudi, Torino 2001 (sorprendente antologia della poesia italiana ironica e “minore” )
- AAVV. – Poesia – Giannino Stoppani Editore, Bologna 2001
(contiene un saggio di Antonio Faeti, altri scritti e una ricca bibliografia di poesia per ragazzi)
- Barbara Schiaffino (a cura di) – T’amo, pio bove – Quaderni Andersen , Genova 2000 (“le prime poesie imparate a memoria, descritte con parole loro da scrittori, illustratori, editori di libri per ragazzi”)
- Giampaolo Dossena – T’odio empia vacca : dileggio e descolarizzazione - Rizzoli, Milano, 1994 (uno dei maggiori esperti italiani di giochi racconta delle parodie poetiche tra gli studenti)
- A. Molesini – Manuale del Giovane Poeta – Mondadori, Milano 1998
(manualetto rivolto ai ragazzi, in particolare i capitoli 1 e 2 – pagine 18-47)
- Walter J. Ong – Oralità e scrittura / Le tecnologie della parola – Il Mulino, Bologna 1986 (in particolare il capitolo “Psicodinamica dell’oralità”)

Materiali per gli incontri di laboratorio, i nostri fascicoli:
- STORIE DI GIOCHA’ Racconti, musiche e danze del furbo–sciocco mediterraneo
Fascicolo che contiene alcuni degli antichi racconti mediterranei di Giochà / Giufà, presenti con poche variazioni in molte lingue e dialetti, dalla Spagna alla Turchia, dalla Sicilia alla Toscana (dallo spettacolo di narrazione / animazione STORIE DI GIOCHA’)
- ROMALEN ODILJA (Canzone del popolo Rom) Storie e racconti dell’antico popolo dei nomadi
Fascicolo dei testi della Lettura / Percorso realizzata presso il Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale di Carpi, Novembre 1999
- QUADERNO IL CANTACARDUCCI Rime Ritmi e Parodie di/da Giosuè Carducci, fascicolo edito da Topinambùr Associazione Culturale in collaborazione con la Biblioteca Museo Carducci in occasione di <> – Bologna Ufficio Musei, “Il Museo si diverte”, Gennaio e Dicembre 2002
- VIVA LA POESIA – RITORNELLI Variazioni e Parodie a cura di Renato Grilli
(Fascicolo stampato in proprio)
Vecchi e nuovi giochi di poesia dallo spettacolo di animazione VIVA LA POESIA!


LE’GGE’RE’ (AD ALTA VOCE )
CORSO / LABORATORIO DI LETTURA ANIMATA E NARRAZIONE


        PER INSEGNANTI DELLA SCUOLA         DELL’INFANZIA ED ELEMENTARE
      PER EDUCATORI, GENITORI, ADULTI


“Le storie sono storie perché ci ricordano altre storie.
Tutto ciò che non ci ricorda altre storie, lo riconosciamo come semplice accadere.” (Peter Bichsel)


PREMESSA
Narrare è un gesto complesso, se ci si mette ad analizzarlo, relativamente semplice se, praticandolo, ci si mette invece nella posizione di ricercarlo dentro di noi, come una capacità umana trascurata e muta, come una relazione che reintegra aspetti dispersi e frantumati del vivere, quali fruitori e potenziali produttori di narrazioni interminabili.
Il corso / laboratorio è rivolto a quegli adulti che per lavoro e per piacere leggono e raccontano storie e favole ai bambini: si tratta di riconoscere, praticare, adattare le tecniche e le “magie” che attori e narratori utilizzano nel loro “mestiere”.

OBIETTIVI
- “Entrare in contatto” con la propria voce che legge e narra;
- “risvegliare” il gusto e la capacità di narrare;
- “articolare” la conoscenza delle tecniche a disposizione con la consapevolezza dei propri strumenti;
- “fare pratica “ di lettura e di narrazione nel corso / laboratorio e a scuola;
- “organizzare “ proposte per laboratori e gruppi di lettura;
- “programmare “ contenuti e conduzione di gruppi e laboratori nelle classi

METODOLOGIE
Brevi introduzioni (su temi ed approcci pedagogici )
Dimostrazioni di lettura (saper ascoltare è indispensabile per saper farsi ascoltare )
Prove di lettura e di narrazione (singolarmente o in piccoli gruppi)
Laboratorio espressivo (sulla voce ma anche su gesto e linguaggi non verbali)
Danze in cerchio e danze espressive (per cominciare e finire )

ARTICOLAZIONE
 Incontro introduttivo di presentazione/programmazione
 Sei incontri di due ore ciascuno, preferibilmente a cadenza settimanale

PARTECIPANTI Fino a un massimo di 15 partecipanti

PROGRAMMA / contenuto degli incontri

- INTRODUZIONE Presentazione del corso, contenuti, metodologia, obiettivi.

- IL GUSTO Non c’è scampo : per leggere agli altri, bisogna comunicare loro il nostro gusto e il nostro piacere di leggere per noi stessi. A ben vedere è questo che chi ci ascolta percepisce prima di ogni parola.

- IL POSTO Lo spazio, l’ambiente fisico, le sue caratteristiche e i suoi rituali, il “ clima” che c’è e che si può creare. Un buon “posto per leggere” può stare quasi dovunque, a patto che alcune condizioni siano rispettate.

- IL TESTO Che cosa bisogna conoscere prima di leggere? Il contenuto del testo, la storia e le vicende, ma anche quello che siamo in grado di aggiungere al testo mentre lo facciamo nostro, leggendolo. La scelta dei libri e dei racconti, l’almanacco e la biblioteca.

- IL GESTO Perché raccontando (e meno leggendo) si tende ad aiutarsi con gesti delle mani e movimenti del corpo? Non sono “gesti” anche cambiare voce o rallentare le parole? E allora come si fa ad “estrarre” i gesti dalle parole che si leggono e a “far sentire” i gesti dentro le parole che si dicono?

- IL COSTO Che fatica può diventare leggere per gli altri! “E quale è alla fine il premio?”. ” Ma quanto ci costa?“ Scelta, preparazione, organizzazione, analisi delle risposte dei bambini: tutto quello che serve e quanto “costa” procurarselo.

- IL ROSPO Ma alla fine per quanto ci si impegni può darsi che rimanga “il rospo”: la difficoltà psicologica di leggere a voce alta (come a mostrarsi o a parlare in pubblico), davanti ad altri adulti. A volte tutto sta nella disabitudine ad ascoltare la propria voce, altre volte nella relazione con i colleghi, ma anche in questo, come nelle qualità e nel timbro della voce, come nel rapporto con la propria voce, ognuno fa caso a sé e, come certe “porte” , una volta superate, ci accorgiamo che non c’era nessuna porta...

- MI AMI ? (come il titolo di un famoso libro di Ronald Laing )
A giochi fatti, si scopre che quel gesto / leggere / è un atto e insieme una richiesta di “amore” rivolti a chi sta ascoltando. Leggere insieme ad altri, dialogare e passarsi la parola possono diventare gesti di rispetto e di attenzione; allo stesso modo un racconto può trasformarsi in una danza. Danza conclusiva.

 

 

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