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locandina

 

 

“Bartleby lo scrivano” è un racconto di Herman Melville, pubblicato due anni dopo “Moby Dick”, nel 1853. La storia è narrata in prima persona da un avvocato che ha uno studio legale a Wall Street. Ci racconta di quando ha assunto un nuovo copista, lo scrivano Bartleby. Dopo un breve periodo di lavoro, l’avvocato è costretto a fronteggiare il rifiuto opposto da Bartleby all’esecuzione dei compiti che gli vengono assegnati. All’inizio Bartleby rifiuta solo i lavori che non sono nel suo mansionario. Poi, li rifiuta tutti. Ad ogni richiesta, Bartleby sa rispondere con una sola frase: “preferirei di no”.

La risposta, continuamente ripetuta, si rivela molto più complessa di quanto può sembrare. Non c’è una spiegazione al “no” di Bartleby. In chi legge il racconto, questo “no” crea una gamma di sensazioni contrastanti – stupore, incomprensione, incredulità, ammirazione. Il rifiuto di Bartleby – e il modo in cui Bartleby rifiuta – è infatti ambiguo. Il “preferirei” rende il “no” più gentile, e ancora più tenace. È un “no” garbato, ma non per questo meno intransigente. Così pronunciato, il rifiuto di Bartleby è capace di maggior forza, maggior assolutezza rispetto ad altri tipi di opposizione. Bartleby pone il suo comportamento sotto il segno di una paradossale, enigmatica preferenza. Non rifiuta di parlare, ma di parlare come si parla. Non rifiuta di fare, ma di fare come si fa. La sua formula “disattiva anche gli atti linguistici con i quali un padrone può comandare” (Gilles Deleuze). Con Bartleby ci troviamo di fronte a un esodo inevitabile di uomini silenziosi e solitari che scelgono di vivere negli interstizi del mondo mercantile, nel rifiuto di partecipare a qualunque cosa sia in rapporto con esso.
In quel “preferirei di no” Atoz rintraccia un modo straordinariamente efficace per ribadire un’ostinazione etica. Il “no” apre ad alternative che prima non c’erano. È un “no” capace di “cambiare discorso mentre la conversazione è già avviata sui binari predefiniti” (Paolo Virno).

 

Programma

EDIZIONE 2007

MERCOLEDI’ 18 LUGLIO
Ore 18.30, Palazzo Fogazzaro – Inaugurazione mostra
Menadito presenta: “I’d prefer not to”. Esposizioni e performance

GIOVEDI’ 19 LUGLIO
Ore 20.30, Fabbrica Alta – Intorno al racconto
“Dalla parte di Bartleby. Alternative, ostinazioni e preferirei di no”.
Mister Atoz presenta il tema del festival.

Ore 21.00, Fabbrica Alta – Teatro
Andrea Pennacchi – Bartleby lo scrivano (una storia di Wall Street)

Ore 22.00, Fabbrica Alta – Musica
Daniele Sepe – in concerto

VENERDI 20 LUGLIO
Ore 21.00, Fabbrica Alta – Teatro
Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino – Cercivento

Ore 22.30, Fabbrica Alta – Musica
Ginevra di Marco – in concerto

Ore 24.00, Fabbrica Alta – Cinema
Alina Marazzi – Per sempre (documentario, Italia, 2005, 52’)

SABATO 21 LUGLIO
Ore 18.30, Giardini Jacquard – Intorno al racconto
Nazario Zambaldi, Alessio Kogoj, Marco Fasan – Teatro “No”

Ore 20.30, Fabbrica Alta – Intorno al racconto
Adone Brandalise – Bartleby e il pensiero

Ore 21.30, Fabbrica Alta – Teatro
Il Teatro Valdoca – Misterioso concerto trio

Ore 23.00, Fabbrica Alta – Cinema
AA. VV. – Checosamanca (documentario, Italia, 2006, 100’)

Ore 1.00, Fabbrica Alta – Cinema
La notte dei bomboloni viventi

DOMENICA 22 LUGLIO
Ore 18.30, Giardini Jacquard – Intorno al racconto
Emanuele Trevi – Herman Melville: i mari del Sud e un ufficio in Wall StreetOre 20.30, Fabbrica Alta – Intorno al racconto
Erri De Luca – L’Esodo. Lettura e commento

Ore 22.00, Fabbrica Alta – Teatro
Antonio Rezza e Flavia Mastrella – Bahamut

Sezione Arti Visive
Menadito presenta: “I’d prefer not to” a Palazzo Fogazzaro
Inaugurazione il 18 luglio

Mercato del libro
Libri nuovi a prezzo scontato.

Bar Tleby: a disposizione, i cibi e le bevande che si preferiscono
Più si consuma, più si finanzia il festival.

Installazioni video in Fabbrica Alta a cura di Solaris.

Azioni Inclementi – VIII edizione
Fabbrica Alta, Giardini Jacquard, Palazzo Fogazzaro – Schio (VI)
Fabbrica Alta: Via Pasubio – Schio (VI)

Ingresso con tessera AtoZ: 10 euro. Valida per tutte le giornate del festival. Ragazzi fino ai 14 anni: ingresso libero

In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al cinema Pasubio, via Maraschin, 77. Al cinema Pasubio l’ingresso agli spettacoli in prima serata è fino ad esaurimento posti, anche per chi è già in possesso della tessera associativa.

CONTATTI E INFO: Mister Atoz risponde al 320 0770604

Ufficio stampa: CHARTA BUREAU
tel. 0415.128217 / fax. 0415.102766 / info@charta-bureau.com

 

 

 

 

 

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