26/07/2007 -
Mavù - Locorotondo (Bari)- ore 21.00
GoTan Project è un gruppo musicale francese, formato nel 1999 dai musicisti Philippe Cohen Solal (tastiere) e Eduardo Makaroff (chitarra ed alcuni strumenti a corda), ai quali si è aggiunto successivamente Christoph H. Müller (programmazione strumenti elettronici). La formazione di base si avvale inoltre della collaborazione di alcuni musicisti argentini, tra i quali il pianista Gustavo Beytelmann e la cantante Cristina Villalonga. Lo stile musicale è il tango, di cui la parola gotan è un anagramma, ma con basi ritmiche tipiche della musica elettronica e house; ne risulta una gradevole miscela tra vecchi strumenti tradizionali del tango argentino, come il bandoneón, ed alcuni nuovi strumenti musicali, come campionatori e drum machine.
Le prime apparizioni risalgono al 1999, quando una loro cover di Last tango in Paris, brano di Gato Barbieri scritto per il film omonimo di Bertolucci, viene inserita nella compilation Hotel Costes, selezionata dal DJ Stéphane Pompougnac. Nel 2001 pubblicano il primo album La revencha del tango, che ha venduto oltre 1'000'000 di copie. L’ultimo,del 2006, s’intitola “Lunatico”.
GALATINA (Lecce) 27 lugio 07
VINICIO CAPOSSELA
…musica per uomini stanchi,
che stanno aggrappati alla vita
facendosi passare l'aria tra i denti..
e fumano fumano, così
mandano in cenere il loro cuore.
Piano piano."
Vinicio Capossela, Il girone dei rebetici
info e prevendita: 0832/332624
STERNATIA 02 AGOSTO 07
AVLEDDHA presenta “OFIDEA”
“…un lavoro di ricerca che trasuda amore e passione, che profuma di lunghi attimi spesi a sconfinare nella vita, in uno sforzo teso a sposare la lingua e l’identità Grika con la sensibilità artistica e la coscienza contemporanea degli autori, i fratelli De Santis, assieme al gruppo Avleddha.”
ingresso libero
info: 340/4008245
MARTIGNANO (Lecce) 10 AGOSTO all’interno del Festival Notte della Taranta
NINFA GIANNUZZI presenta “Tis Klèi”
Viaggi e approdi sulle coste del mondo con “Tis kléi”, a svelare “Chi piange”.
Un respiro in gola sospeso in nove tracce, attraversando mari, sponde e popoli,
“raccontati” con voce intensa e pathos.
Tradizioni e modernità, atmosfere scaldate dal sole e anfratti pervasi di storia;
Medioriente e Sudamerica, Adriatico ed entroterra talentino, in un unico, emozionale
ed emozionante respiro.
ingresso libero
info: 340/4008245
12 agosto -locale Manà (San Foca- Melendugno - Lecce)
Roy Paci & Aretuska
Il gruppo Aretuska ,composto da 9 elementi, insieme a Roy Paci ,front-man della band e famoso trombettista ,faranno ballare con un divertente concerto il 12 agosto al Manà , San Foca. Una serata travolgente al ritmo di diversi generi muicali con un mix di mood latino e siciliano in una matrice giamaicana , ascoltando brani come il nuovissimo “Toda joia toda beleza“.
Lido Buenaventura - Litoranea San Foca - San Cataldo (Lecce)
16 agosto Ore 22,00 LES TROUBLAMOURS in concerto
presentano il nuovo CD
“AMA L’ACQUA”
I Balcani incontrano le percussioni del sud Italia, nei ritmi di tarantelle, pizziche e tammuriate dall’emozione accesa, che a loro volta si intrecciano con caldi tappeti ritmici di matrice africana, ai quali si aggiunge il canto, che si fa affermazione di una gioia selvaggia, panica, ed espressione di un blues gitano.
OSPITI nel concerto AMA L’ACQUA:
GIORGIO DISTANTE - TROMBA
MARIA MAZZOTTA - VOCE
ingresso libero
info: 340/4008245
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CASTRIGNANO DEI GRECI (Lecce)
17 Agosto ingresso libero
Ore 21,00 PIAZZA centrale
Proiezione di “LE STORIE CANTATE” documentario sui cantastorie di Puglia.
DI DANIELE TREVISO E NICOLA MORISCO
Sulle traccie della tradizione musicale pugliese, scritta e non scritta.
In questo viaggio musicale, a tracciare il percorso sono le testimonianze dei cantori della meridionalità, da Uccio Aloisi a Tonino Zurlo, da Enzo del Re alla formazione corale dei Cantori di Carpino, per concludere con Matteo Salvatore.
Ore 22,00 TONINO ZURLO in concerto presenta
“NUZZOLE E PPAROLU” (semi e parole)
“Tonino e’ l’erede di una immensa tradizione e la incarna come prima di lui Matteo Salvatore.
La voce di Tonino viene da lontano e va lontano, erompe dalle radici profonde di una cultura bassa, dalle viscere della terra di una storia secolare entra nelle sonorità odierne che si inchinano davanti al nerbo del suo talento e hai la netta impressione che ogni possibile invenzione tecnica e stilistica del futuro sarebbe onorata di mettersi al servizio della sua nobile arte “cafona” che e’ simultaneamente passato, presente e futuro.”
Moni Ovadia
Ore 23,00 LES TROUBLAMOURS in concerto
presentano il nuovo CD
“AMA L’ACQUA”
I Balcani incontrano le percussioni del sud Italia, nei ritmi di tarantelle, pizziche e tammuriate dall’emozione accesa, che a loro volta si intrecciano con caldi tappeti ritmici di matrice africana, ai quali si aggiunge il canto, che si fa affermazione di una gioia selvaggia, panica, ed espressione di un blues gitano.
OSPITI nel concerto AMA L’ACQUA:
GIORGIO DISTANTE - TROMBA
MARIA MAZZOTTA - VOCE
ingresso libero
info: 340/4008245
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martedì 18 settembre (ore 21.00) – Palazzo dei Celestini di Lecce - ingresso gratuito
Radiodervish in Il verbo degli uccelli
In search of SIMURGH è il nuovo disco dei Radiodervish un progetto speciale che trova ispirazione nell'opera letteraria Il verbo degli uccelli (Mantiq at-Tayr) dell'autore persiano Farid ad-din Attar (XII secolo).
Il libro è un classico della letteratura sufi che narra dell'impresa che gli uccelli, riuniti a convegno, decidono di compiere alla ricerca del loro Re, il Simurgh. Un viaggio metaforico attraverso cui Attar dipinge un affresco meraviglioso di un'umanità composita popolata da re e principesse, da schiavi dal petto d'argento e da fanciulle dal volto di luna, da arcangeli che parlano con gli uomini e da sufi erranti pazzi d'amore.
I brani, dunque, rimandano direttamente all'opera di Attar: un canto racconta del tenero amore tra Layla e Majnun, figure emblematiche degli innamorati nella letteratura orientale; una melodia evoca la figura dell'Upupa o della Fenice, uccelli chiave della simbologia mistica, e il volo, metafora principale che attraversa l'intero libro così come il disco, produce l'etereo brano La Falena e la Candela fino ad assumere, in Cento Mondi, le fattezze di un viaggio spaziale.
Le musiche compongono una sorta di suite orientale in cui le emozioni del testo letterario danno forma ad atmosfere fiabesche e a momenti di sospensione rarefatta e meditativa. I testi parlano la molteplicità dei linguaggi tipica della scrittura dei Radiodervish, toccando prevalentemente l'arabo, l'inglese e l'italiano.
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