Teatro delle Albe
Ubu buur
dall'irriducibile Ubu di Alfred Jarry

Lecce,Teatro Politeama Greco
29 e 30 novembre ore 21
Ubu buur, diretto da Marco Martinelli, apre un nuovo capitolo del percorso del Teatro delle Albe nell'opera di Alfred Jarry, dopo l'allestimento dei Polacchi che dal 1998 calca i palcoscenici internazionali, e dopo le reinvenzioni di Chicago e Scampia con diversi cori di adolescenti. Questa nuova messa in vita vede, accanto alle tre maschere di Padre Ubu, Madre Ubu e Bordure, incarnate rispettivamente da Mandiaye N'Diaye, Ermanna Montanari e Roberto Magnani, un coro di adolescenti senegalesi, provenienti da Diol Kadd, piccolo villaggio nel cuore del Senegal, capaci di voci e danze esplosive. Il lavoro cala la Polonia immaginaria e patafisica di Jarry nel continente africano: la lingua prevalente diventa perciò wolof dei senegalesi, cui si affiancano l'italiano e il dialetto romagnolo, con le sue assonanze al francese. Le figure di Padre Ubu e Madre Ubu assumono in questo contesto le coloriture del potere locale, divenendo l'uno il simbolo dei molti dittatori che insanguinano l'Africa e l'altra la sua bianca signora, che gli sta accanto in un candore abbagliante, con le sue mille voci. Anche questa volta la rilettura dell'archetipo ubuesco rende manifesta la verità lla corrosiva critica di Jarry a ogni forma di potere, coniugata alla ricchezza delle invenzioni adolescenziali. |